10/07/2026 –, Aula Magna
Sintesi e Obiettivi. La gestione del rischio idrogeologico rappresenta una sfida crescente a causa della frequenza di eventi meteorologici estremi e della vulnerabilità del territorio. In questo contesto, il plugin GeoHazard si propone come uno strumento open-source integrato nell'ambiente QGIS, progettato per supportare tecnici e pianificatori nell'analisi preliminare della suscettibilità e della pericolosità da frana a scala territoriale. Sviluppato in collaborazione tra il Politecnico di Torino e Arpa Piemonte, il plugin mira a colmare il divario tra algoritmi scientifici complessi e rigorosi e la necessità di strumenti operativi user-friendly.
Architettura del Plugin e Moduli Operativi GeoHazard integra tre moduli principali dedicati a diverse tipologie di dissesto e monitoraggio:
Groundmotion–C index: Questo modulo valuta l'affidabilità dei dati satellitari SAR (InSAR), come quelli del programma Copernicus Sentinel-1. Attraverso il calcolo dell’indice C, il plugin permette di determinare quanto della reale deformazione del suolo sia visibile dal satellite lungo la linea di mira (LOS), generando mappe di visibilità fondamentali per la corretta interpretazione dei movimenti lenti.
Landslide–Shalstab: Dedicato alle frane superficiali innescate da piogge, implementa un modello idro-meccanico (SHALSTAB) che combina la stabilità del pendio infinito con un modello idrologico stazionario. Il modulo identifica le aree instabili calcolando la pioggia critica di infiltrazione necessaria per il collasso della coltre superficiale.
Rockfall–Droka: Modulo dedicato alla caduta massi che offre due approcci complementari basati sul concetto di linea di energia:
Droka_Basic: utilizza il Metodo dei Coni per definire l'area di invasione e la frequenza spaziale dei blocchi.
Droka_Flow: impiega un approccio idrologico e un metodo Monte Carlo per simulare le traiettorie lungo le linee di massima pendenza, tenendo conto della variabilità ed incertezze delle quote del terreno modellate nel DTM. Entrambi i moduli forniscono stime essenziali della velocità e dell'energia cinetica dei blocchi.
Validazione e Applicazioni L'efficacia dello strumento è stata testata attraverso casi studio reali nelle Alpi Occidentali e nelle Langhe (Piemonte). In particolare, la back-analysis di eventi storici ha permesso di calibrare i parametri del modello, dimostrando come GeoHazard sia in grado di identificare le aree critiche e le traiettorie d'impatto più probabili.
Conclusioni GeoHazard rappresenta un esempio di come il software libero possa permettere a tutti l'accesso a tecniche avanzate di geoprocessing, mantenendo intatto il rigore scientifico. Il plugin fornisce strumenti scalabili e trasparenti per la individuazione preliminare ma estesa di zone cui dedicare approfondimenti in contesti dove la scarsità di dati richiederebbe altrimenti analisi lunghe e costose.
Sono un ingegnere civile che lavora presso una pubblica amministrazione, contribuendo a tutti gli aspetti legati alla gestione e implementazione dell'Infrastruttura Geografica dell'ente. Un altro campo di interesse è la prevenzione dei disastri naturali, in termini di valutazione e mitigazione di pericoli e rischi attraverso un approccio spaziale che utilizza esclusivamente software geografico libero.
Attualmente Presidente dell'Associazione GFOSS.it per il periodo 2026-2028; da novembre 2020 sono Charter Member di OSGeo.
Professor of Geotechnical Engineering at the Polytechnic University of Turin, Italy, and member of the GFOSS.it Association, the Italian OSGeo local chapter. Research activities focus on slope stability and the analysis of landslide hazard and risk. Development of open-source methodologies in the QGIS environment for the rapid preliminary analysis of various types of landslides across large areas.