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DESCRIPTION:La regola 3-30-300\, formulata da Cecil Konijnendijk per guidar
 e la pianificazione del verde nelle città\, stabilisce che ogni abitante 
 dovrebbe poter vedere almeno 3 alberi dalla propria abitazione\, vivere in
  un quartiere con una copertura arborea di almeno il 30% e avere accesso a
  uno spazio verde di almeno 1 ettaro entro 300 metri. Sebbene questo frame
 work stia acquisendo crescente rilevanza nelle politiche di adattamento cl
 imatico e nella pianificazione urbana sostenibile\, la sua applicazione si
 stematica e ad alta risoluzione spaziale rimane limitata\, in particolare 
 nel contesto italiano. Il presente contributo propone una metodologia repl
 icabile e scalabile per il calcolo della regola 3-30-300 a livello di sing
 olo edificio nelle 14 città metropolitane italiane\, attraverso l’uso e
 sclusivo di dati aperti.\nLa metodologia si fonda su tre componenti princi
 pali. Per la geometria degli edifici e la rete stradale sono usati i dati 
 di OpenStreetMap (OSM)\, la cui copertura nelle aree urbane italiane garan
 tisce un livello di dettaglio sufficiente per l'analisi spaziale a scala d
 i edificio. I dati sulle chiome arboree sono derivati da dataset open glob
 ali ad alta risoluzione\, ottenuti tramite telerilevamento e resi disponib
 ili con licenza aperta. Oltre a questi dati\, sono usati anche modelli dig
 itali delle superfici (DSM) o elaborazioni del DTM TinItaly (necessari per
  il calcolo della visibilità) e le aree verdi definite da ISTAT a livello
  di sezione di censimento. L'integrazione di queste fonti ha permesso di c
 ostruire un framework di analisi geospaziale che associa a ciascun edifici
 o i valori relativi ai tre indicatori della regola: la visibilità degli a
 lberi circostanti\, la percentuale di copertura arborea nel contesto di pr
 ossimità e la distanza dal verde accessibile più vicino.\nIl calcolo del
 la visibilità degli alberi (primo indicatore) è stato affrontato attrave
 rso un'analisi di visibilità spaziale che\, tenendo conto della posizione
  degli edifici e delle chiome arboree e usando un modello digitale delle s
 uperfici\, stima la visibilità di alberi da ciascun fronte edilizio. La p
 ercentuale di copertura arborea (secondo indicatore) è stata calcolata co
 me rapporto percentuale tra la superficie delle chiome e la superficie tot
 ale di un buffer definito attorno a ciascun edificio\, con una soglia di r
 iferimento del 30%. La distanza dal verde accessibile (terzo indicatore) 
 è stata computata lungo la rete stradale estratta da OSM\, individuando p
 er ogni edificio lo spazio verde più prossimo di dimensioni adeguate e mi
 surando il percorso pedonale minimo necessario per raggiungerlo (con sogli
 a di 300 metri).\nL'analisi è condotta sulle 14 città metropolitane ital
 iane (Roma\, Milano\, Napoli\, Torino\, Palermo\, Genova\, Bologna\, Firen
 ze\, Bari\, Catania\, Venezia\, Messina\, Reggio Calabria e Cagliari) per 
 un totale di diversi milioni di edifici analizzati. \nIl contributo dimost
 ra come l'utilizzo combinato di dati OSM e altri dataset open consenta di 
 produrre analisi di urban greenery a scala fine senza ricorrere a dati pro
 prietari o rilevamenti ad hoc\, abbattendo significativamente i costi e au
 mentando la replicabilità del processo. La metodologia proposta si presta
  a essere integrata in sistemi di monitoraggio continuo (a partire dal Rap
 porto annuale sul consumo di suolo\, pubblicato da ISPRA) e può costituir
 e uno strumento di supporto alla decisione per amministrazioni locali e pi
 anificatori\, consentendo di identificare le aree urbane con maggiore defi
 cit di verde e di orientare interventi mirati di forestazione urbana e riq
 ualificazione degli spazi aperti.\nIn questo studio sono stati utilizzati 
 dataset derivati da rilevazioni da remoto (chiome arboree e DTM) e dati cr
 owdsourced (edifici e rete stradale). Data la stretta dipendenza tra la qu
 alità e l’accuratezza dei risultati e le caratteristiche dei dati di pa
 rtenza\, si è deciso di effettuare delle attività di verifica a campione
  dei risultati in alcune aree test delle 14 città metropolitane\, in modo
  da individuare eventuali inaccuratezze dovute a limitazione di alcuni dat
 aset o a condizioni specifiche del tessuto urbano. \nAlcuni primi risultat
 i evidenziano marcate disomogeneità sia tra le diverse aree metropolitane
  sia all'interno di esse\, con pattern spaziali che riflettono le differen
 ze storiche nella pianificazione urbana\, nella dotazione di verde pubblic
 o e nella densità edilizia. Le città del nord Italia mostrano in media p
 erformance migliori rispetto al secondo indicatore\, mentre le aree metrop
 olitane del sud presentano situazioni più eterogenee\, con nuclei central
 i densamente costruiti e periferie con maggiore disponibilità di verde no
 n sempre accessibile.\nVista la natura dei dati usati in input\, si ritien
 e che una più ampia call to action rivolta a volontar* delle comunità lo
 cali di OpenStreetMap e di altre associazioni (in particolare su edifici\,
  aree verdi e alberi) possa permette di effettuare valutazioni più estese
  e di fornire informazioni utili alla pianificazione.
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LOCATION:Aula Magna
SUMMARY:Dati aperti per calcolare la regola 3-30-300 a scala di edificio ne
 lle città metropolitane italiane - Piergiorgio Cipriano\, Angela Cimini
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