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UID:pretalx-foss4g-it-2024-WFNVFJ@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241211T090000
DTEND;TZID=CET:20241211T100000
DESCRIPTION:Introduzione al software desktop QGIS: interfaccia utente. Cari
 camento in mappa di layer vettoriali\, Visualizzazione tabellare\, Simbolo
 gie di layer vettoriali. Modifica di layer vettoriali. Assegnazione del si
 steme di riferimento. Caricamento delle mappe di base. Caricamento di serv
 izi cartografici WMS.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:MobiLab2
SUMMARY:Corso QGIS di base - layer locali e WMS - Enrico Ferreguti\, Amedeo
  Fadini\, Alberto Grava
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/WFNVFJ/
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-C9SAJG@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241211T090000
DTEND;TZID=CET:20241211T130000
DESCRIPTION:Introduzione alla gestione di dati geospaziali con l'estensione
  Postgis del database Postgresql. Importazione da QGIS\, Ambiente di Lavor
 o. Funzioni principali di Postgis\, Query di selezione\, Query di raggrupp
 amento\, Trasformazione e manipolazione delle geometrie.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:MobiLab1
SUMMARY:Geodatabase in Postgresql/Postgis - Luca Lanteri\, Rocco Pispico
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/C9SAJG/
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-N8LKVT@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241211T100000
DTEND;TZID=CET:20241211T120000
DESCRIPTION:Il workshop verterà su espressioni e funzioni\, join e relazio
 ni\, compositore di stampa\, strumenti di processing e plugins
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:MobiLab2
SUMMARY:Corso QGIS base - compositore di stampe - Enrico Ferreguti\, Amedeo
  Fadini\, Alberto Grava
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/N8LKVT/
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-SDZANV@talks.osgeo.org
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DESCRIPTION:Il workshop si pone come obiettivo il mostrare strumenti e proc
 edure per mappare e aggiornare informazioni in OpenStreetMap
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Room P
SUMMARY:OpenStreetMap editing - Alessandro Sarretta
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-XCKE39@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241211T120000
DTEND;TZID=CET:20241211T130000
DESCRIPTION:API di QGIS\, Cookbook di QGIS\, Console e Script in python\, F
 ramework di processing. implementazione di un'algoritmo personalizzato.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:MobiLab2
SUMMARY:Geoprocessing in python con QGIS - Enrico Ferreguti\, Amedeo Fadini
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/XCKE39/
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-R7KULA@talks.osgeo.org
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DTEND;TZID=CET:20241211T163000
DESCRIPTION:Tecniche e strumenti per la pubblicazione su web di informazion
 i geospaziali. Qgis server\, Plugin e server Lizmap. Organizzazione dei pr
 ogetti per la pubblicazione
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:MobiLab1
SUMMARY:Pubblicazione su Web di dati geospaziali con QGIS e lizmap - Ulisse
  Cavallini\, Riccardo Beltrami
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-PY3QJN@talks.osgeo.org
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DTEND;TZID=CET:20241211T180000
DESCRIPTION:Il workshop ha come obiettivo il mostrare strumenti per la rice
 rca e l'analisi dei dati satellitari della missione Sentinel - ESA.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:MobiLab2
SUMMARY:Analisi di Immagini Sentinel 2 - Bianca Federici
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/PY3QJN/
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-VUYWMF@talks.osgeo.org
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DTEND;TZID=CET:20241211T180000
DESCRIPTION:Introduzione all'amministrazione del database Postgresql: utent
 i e gruppi. Autenticazione. Diritti sui database/schemi/tabelle. Foreign W
 rappers.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:MobiLab1
SUMMARY:Amministrazione del database Postgres/Postgis - Luca Lanteri\, Rocc
 o Pispico
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/VUYWMF/
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-PGC9UF@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T091500
DTEND;TZID=CET:20241212T093000
DESCRIPTION:Gli spazi verdi pubblici svolgono un ruolo essenziale nel migli
 orare la vivibilità delle nostre città\, non solo dal punto di vista amb
 ientale\, ma anche in termini di coesione sociale\, interazione ed equità
 . Con l'approvazione della Nature Restoration Law [1] in Europa\, gli Stat
 i membri sono ora obbligati a monitorare e valorizzare le aree verdi urban
 e\, considerando tutta la vegetazione presente nei contesti urbani.\nDeda 
 Next [2]\, nell’ambito del progetto USAGE [3] e in collaborazione con l
 ’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA 
 [4]\, ha analizzato le aree verdi nelle 14 principali città metropolitane
  italiane. L’obiettivo? Misurare quanto gli spazi verdi siano accessibil
 i per la popolazione residente.\nGli spazi verdi nelle città non si limit
 ano però ai parchi pubblici\, possono includere anche giardini privati\, 
 parchi giochi\, foreste\, file di alberi lungo le infrastrutture stradali 
 o lungo le cosiddette infrastrutture blu come fiumi o canali. Tuttavia\, n
 on esiste una definizione univoca di spazio verde pubblico urbano (Green U
 rban Public Space - GUPS)\, poiché varia a seconda del contesto locale e 
 degli obiettivi di pianificazione. La scelta è stata quella di prendere i
 n considerazione come spazio verde urbano i dati estratti dai database Urb
 an Atlas [5] e OpenStreetMap [6]\, mappando il territorio urbano con celle
  esagonali di 125 metri per lato. Ogni cella è stata associata a un punto
  di partenza\, come un incrocio stradale\, e tramite la rete stradale di O
 penStreetMap è stato calcolato il percorso pedonale più breve verso le a
 ree verdi più vicine.\nInfine\, ogni cella è stata associata alla popola
 zione residente\, utilizzando dati ISTAT del 2021 [7]. Il riferimento è l
 a regola IUCN 3-30-300 [8]\, che suggerisce un accesso ottimale agli spazi
  verdi quando il percorso pedonale per raggiungerli è inferiore a 300 met
 ri. Questo approccio ci permette di comprendere quanto le città italiane 
 siano connesse ai propri spazi verdi e di suggerire ai decisori opportunit
 à per migliorarne l'accessibilità.\nL’analisi è stata eseguita con QG
 IS 3.34 Model Designer [9] e integrando script python per il calcolo della
  distanza su grafo stradale. I dati sono poi stati condivisi tramite QGIS 
 GeoCat Bridge plugin [10] all’interno del server geografico di progetto 
 (GeoServer) in modo da essere visualizzati tramite servizi WMS all’inter
 no di questa pagina [11].\n[1] environment.ec.europa.eu/topics/nature-and-
 biodiversity/nature-restoration-law_en    \n[2] dedanext.it \n[3] usage-pr
 oject.eu \n[4] isprambiente.gov.it/it \n[5] land.copernicus.eu/en/products
 /urban-atlas \n[6] openstreetmap.org \n[7] istat.it/notizia/dati-per-sezio
 ni-di-censimento  \n[8] nbsi.eu/the-3-30-300-rule \n[9] docs.qgis.org/3.34
 /en/docs/user_manual/processing/modeler.html \n[10] plugins.qgis.org/plugi
 ns/geocatbridge \n[11] dedanext.it/aree-verdi-pubbliche-urbane
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Indice di prossimità agli spazi verdi pubblici urbani (con dati ap
 erti) - Piergiorgio Cipriano\, Angela\, Leonardo Dazzi
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/PGC9UF/
END:VEVENT
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-3GCQKX@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T093000
DTEND;TZID=CET:20241212T094500
DESCRIPTION:Il progetto europeo USAGE “Urban Data Space for Green Deal”
  [1] sta sviluppando metodi e meccanismi per rendere disponibili i dati am
 bientali e climatici a livello di città in base ai principi FAIR “Finda
 ble\, Accessible\, Interoperable\, Reusable” [2]. L’obiettivo è suppo
 rtare i decisori politici attraverso la fornitura di dati e strumenti appr
 opriati per potenziare il monitoraggio ambientale e mitigare gli effetti l
 ocali dei cambiamenti climatici. Per raggiungere questo obiettivo\, nella 
 città pilota di Ferrara stiamo sperimentando meccanismi innovativi di gov
 ernance dei dati e strumenti basati sull'intelligenza artificiale per anal
 izzare\, condividere\, accedere e utilizzare i dati provenienti da teleril
 evamento\, sensori e dispositivi Internet of Things (IoT)\, software gesti
 onali di pubbliche amministrazioni e aziende private\, attingendo da stand
 ard per garantire l'interoperabilità dei dati e dei servizi.\nIn questo l
 avoro presentiamo alcuni casi d'uso del progetto USAGE e risultati rilevan
 ti sviluppati nel pilot di Ferrara per l'analisi e la mitigazione dei camb
 iamenti climatici\, basate su dati già disponibili nel portale open data 
 del Comune [3]:\n- rilevamento di isole di calore urbane (UHI) e produzion
 e di mappe UHI utilizzando dati aperti\, come immagini satellitari (Landsa
 t 8&9\, Sentinel 3)\, dati di sensori meteorologici terrestri\, proprietà
  delle superfici e un modello ibrido basato su apprendimento automatico e 
 geostatistica\;\n- avvio di analisi termiche multi-temporali (notte/giorno
 \, estate/inverno) basate su immagini termiche aeree ad alta risoluzione (
 1m)\, da cui sono derivate le temperature superficiali terrestri (LST)\, p
 rendendo in considerazione i coefficienti di emissività dei materiali di 
 superficie\;\n- generazione di mappe tematiche ad alta risoluzione (indici
  ecologici\, coefficiente di deflusso\, permeabilità\, ecc.) a partire da
 lle informazioni sui materiali di superficie estratte da immagini aeree ip
 erspettrali (1 m risoluzione spaziale) utilizzando un approccio di machine
  learning a più livelli allenato con dati forniti dal Comune\;\n- generaz
 ione di modelli urbani 3D per la stima del potenziale solare fotovoltaico 
 e la valutazione di efficientamento energetico\;\n- mappatura del verde ur
 bano a più livelli a partire da nuvole di punti 3D acquisite da sensore L
 iDAR (10 pt/mq) e immagini aeree iperspettrali\, analisi metriche delle ch
 iome degli alberi e stima della biomassa\, monitoraggio della salute e del
 la crescita degli alberi nel tempo e mappatura delle specie arboree\, nell
 e aree pubbliche e private. \n\n[1] usage-project.eu \n[2] go-fair.org/fai
 r-principles \n[3] dati.comune.fe.it/dataset?tags=usage
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Un Data Space urbano a Ferrara per supportare politiche ambientali 
 e urbanistiche - Franco Beneventi
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/3GCQKX/
END:VEVENT
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-NGVDNL@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T094500
DTEND;TZID=CET:20241212T100000
DESCRIPTION:Nel progetto europeo AIR-BREAK [1]è stata realizzata una dashb
 oard informativa rivolta ai cittadini di Ferrara per visualizzare una stim
 a immediata e sintetica sullo stato di inquinamento dell’aria\, aggiorna
 to ogni ora: https://airbreakferrara.net/che-aria-tira/\n“che-aria-tira
 ” è una pagina senza numeri né complicate unità di misura (es. μg/m3
 ) o soglie (poco note e poco comprensibili alla maggior parte delle person
 e).\nIl contenuto e l’interfaccia grafica sono state progettate dai part
 ner Air-Break attraverso una serie di workshop UX [2] coinvolgendo una ven
 tina di persone tra docenti e studenti di istituti superiori\, attivisti a
 mbientali\, tecnici di enti pubblici esperti di qualità aria.\nI dati di 
 partenza provengono da 14 centraline installate nell’ambito del progetto
 \; si tratta di centraline non certificate (i dati ufficiali rimangono que
 lli delle 2 stazioni ARPAE Emilia-Romagna [3]) che misurano 6 parametri di
  qualità dell’aria (PM2.5\, PM10\, NO2\, O3\, CO\, VOC) e 3 parametri c
 limatici (temperatura\, umidità relativa\, pressione atmosferica). Le mis
 urazioni sono al continuo (con una frequenza che va dai 5 ai 30 secondi\, 
 in base al sensore)\; le medie orarie dei 6 parametri aria (espressi in μ
 g/m3) vengono trasmesse al server IoT del Comune di Ferrara\, basato sulla
  soluzione open-source FROST [4]\, che implementa lo standard OGC SensorTh
 ings API [5].\nI dati orari vengono confrontati con i range usati dall'Age
 nzia Ambientale Europea nel portale Air Quality Index [6] per PM2.5\, PM10
 \, NO2\, O3\; per il CO il range di riferimento è quello dell’U.S. Envi
 ronmental Protection Agency [7].\nL’indice Air-Break è un valore adimen
 sionale con una scala da 0 (buono) a oltre 100 (pessimo) in modo da facili
 tare la comprensione da parte di chi non ha dimestichezza con numeri\, uni
 tà di misura\, soglie limite (norme) e soglie consigliate (Organizzazione
  Mondiale Sanità).\nI valori degli indici (sia quelli delle singole centr
 aline\, sia il valore medio sull'area urbana) sono salvati su server FROST
  del Comune\, con frequenza oraria. Da qui\, tramite viste spaziali materi
 alizzate (su PostgreSQL/PostGIS) gli indici orari degli ultimi 7 giorni ve
 ngono pubblicati con GeoServer tramite servizi WFS\, in modo da renderli a
 ccessibili alla dashboard web “che-aria-tira” e ai 2 totem stradali in
 stallati lungo un nuovo tratto di percorso ciclabile [8].\nI valori orari 
 dei 5 parametri e dell’indice riassuntivo di qualità aria sono scaricab
 ili dal portale open data del Comune [9].\n\n[1] https://www.uia-initiativ
 e.eu/en/uia-cities/ferrara\n[2] https://www.getcrowd.eu/event/9521ddc5--62
 3847e6 \n[3] https://apps.arpae.it/qualita-aria/bollettino-qa-provinciale/
 fe \n[4] https://github.com/FraunhoferIOSB/FROST-Server\n[5] https://www.o
 gc.org/standards/sensorthings \n[6] https://airindex.eea.europa.eu/AQI/ind
 ex.html \n[7] https://www.epa.gov/criteria-air-pollutants/naaqs-table \n[8
 ] https://shorturl.at/pqHNg \n[9] https://dati.comune.fe.it/dataset?q=qual
 it%C3%A0+aria
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Che aria tira a Ferrara? Open data e standard OGC per una dashboard
  pubblica - Piergiorgio Cipriano\, Luca Giovannini
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/NGVDNL/
END:VEVENT
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-PCGJYD@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T100000
DTEND;TZID=CET:20241212T101500
DESCRIPTION:La cartografia storica\, in Italia\, può essere considerata be
 ne culturale o meno\, a seconda delle sue caratteristiche e della normativ
 a applicabile. È classificata come bene culturale quando presenta un rile
 vante valore storico-artistico ed è sottoposta a vincolo ai sensi del Cod
 ice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004). In caso contrario
 \, non rientra sotto questa tutela e la sua riproduzione e divulgazione so
 no regolate esclusivamente dalle leggi sul diritto d'autore: se l'opera è
  in pubblico dominio o non protetta da copyright\, può essere utilizzata 
 liberamente\; se invece è protetta\, si applicano le limitazioni previste
  dal diritto d’autore.\nQuando la cartografia storica è considerata ben
 e culturale\, il trattamento dipende dalla proprietà:\n    • Proprietà
  privata: il proprietario decide su uso\, riproduzione e divulgazione\, ne
 i limiti stabiliti dai vincoli di tutela.\n    • Proprietà statale o di
  enti pubblici territoriali: la gestione è regolata dal Codice dei Beni C
 ulturali\, che disciplina la riproduzione e divulgazione. È consentita la
  libertà di riproduzione\, uso e divulgazione senza scopo di lucro\; in c
 aso contrario\, è necessario pagare un canone concordato con l’ente cus
 tode.\nFino al 2023\, la regolamentazione di tali riproduzioni si basava s
 u prassi consolidate: ad esempio\, erano gratuite le pubblicazioni con tir
 atura inferiore a 2.000 copie e prezzo di copertina sotto i 70 euro. Tutta
 via\, il Decreto Ministeriale 161/2023 ha introdotto un tariffario per l'u
 so delle riproduzioni\, estendendo il canone anche ai download digitali. Q
 uesto ha comportato un aumento dei costi e notevoli difficoltà operative 
 per editori e utenti\, generando ampie critiche.\nNel 2024\, il Decreto Mi
 nisteriale 108/2024 ha apportato importanti modifiche\, tra cui:\n    • 
 Esenzione dal pagamento del canone per:\n        ◦ Pubblicazioni scienti
 fiche e accademiche.\n        ◦ Riviste divulgative.\n        ◦ Catalo
 ghi d'arte e pubblicazioni relative a mostre con tiratura fino a 4.000 cop
 ie.\n        ◦ Pubblicazioni in giornali e periodici nell’esercizio de
 l diritto-dovere di cronaca.\n        ◦ Pubblicazioni liberamente access
 ibili senza pagamento (open access).\nAl di là dell’estensione delle gr
 atuità rispetto non solo al decreto del 2023 ma anche alla situazione pre
 cedente al decreto\, una rilevante novità introdotta dal decreto del 2024
  riguarda l’introduzione dell’azzeramento del canone e l’autonomia d
 ecisionale degli enti pubblici custodi\, che ora possono azzerare il canon
 e per la riproduzione e divulgazione dei beni culturali. una possibilità 
 che non esisteva in precedenza. Questa disposizione apre nuovi scenari per
  una maggiore accessibilità e fruizione del patrimonio cartografico stori
 co\, pur mantenendo un equilibrio con le esigenze di tutela.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:La cartografia storica tra tutela culturale e nuove disposizioni su
 lle riproduzioni - Piergiovanna Grossi\, Marco Ciurcina
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/PCGJYD/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-7W9HAW@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T111500
DTEND;TZID=CET:20241212T113000
DESCRIPTION:Il consumo suolo è attualmente una delle tematiche più discus
 se a livello sia nazionale che internazionale in quanto ha un peso sia com
 e “acceleratore” della crisi climatica tutt’ora in atto che sugli ef
 fetti dei sempre più frequenti eventi estremi.\nISPRA elabora da anni una
  serie di indici che riguardano il consumo di suolo e li sintetizza nel ra
 pporto pubblicato annualmente\, da quest’anno è stata inserita nell’a
 nalisi paesaggistica una sezione riguardante la visibilità del suolo cons
 umato. \nL’impatto visivo del suolo consumato ha infatti un notevole eff
 etto sulla percezione personale e collettiva della degradazione di un paes
 aggio\, dove essa è costituita da un insieme di fattori che sono sia ogge
 ttivi che soggettivi. \nIl lavoro presentato si pone come obiettivo quello
  di quantificare la parte oggettiva dell’impatto visivo (che chiameremo 
 visibilità) tramite l’indice adimensionale (NI) definito da Minelli et 
 al. nel 2014. La visibilità di un oggetto è calcolata tramite analisi tr
 igonometriche come l’area dell’oggetto rispetto a quella del campo vis
 ivo dinamico di un osservatore posto in un qualsiasi punto in un dato into
 rno dell’oggetto osservato. \nL’area dell’oggetto osservato viene ca
 lcolata in funzione della posizione dell’osservatore e quindi comprensiv
 a delle sue eventuali distorsioni tramite calcoli di natura trigonometrica
 . Il codice che implementa il calcolo dell’indice è stato rilasciato pe
 r GRASS GIS e recentemente aggiornato alla versione 8 del software (https:
 //github.com/annalisapg/r.wind.sun/tree/updated_GRASS8).\nL’analisi di v
 isibilità è stata svolta sull’intero territorio nazionale con risoluzi
 one di 10m per ogni pixel in un intorno di 30km dall’oggetto osservato c
 onsiderando 4 categorie di consumo suolo: nuovi edifici\, strade\, cantier
 i e impianti fotovoltaici a terra.\nLe analisi sono state eseguite tramite
  una procedura mista che ha coinvolto un preprocessing dei dati in QGIS e 
 un processamento degli stessi in GRASS GIS.\nAvendo a disposizione per ogn
 i singolo elemento la sola impronta sul territorio\, il calcolo è stato e
 seguito sulla base di alcune assunzioni. Per gli impianti fotovoltaici\, d
 ata la disomogeneità delle tipologie di impianto esistenti\, è stato con
 siderato un impianto ad un’unica falda\, con pannello di dimensione pari
  a quella dell’area rilevata durante il monitoraggio e con inclinazione 
 variabile in base alla stessa dimensione\, la quota del centro del pannell
 o è pari a 4m. Per i cantieri e le strade\, data l’irregolarità delle 
 forme assunte dagli stessi\, si è ricondotto il calcolo al minimo rettang
 olo orientato che circoscrive la forma irregolare e un’altezza nulla ris
 petto alla superficie. Infine\, per gli edifici si è considerata un’alt
 ezza media pari a 6m\, in coerenza con quanto osservato dagli studi preced
 enti\, e una forma rettangolare degli stessi\, posta in posizione vertical
 e rispetto al suolo.\nDai risultati ottenuti si può affermare che la dist
 ribuzione dei valori dell’indice è di tipo logaritmico e i valori massi
 mi dell’indice vengono registrati per strade e cantieri\, a seguire foto
 voltaico ed edifici. Inoltre\, confrontando la visibilità di edifici e st
 rade\, nonostante gli edifici abbiano una maggior densità sul territorio 
 nazionale\, proporzionalmente i primi sono visibili molto meno rispetto al
 le seconde.\n\nA livello computazionale il calcolo ha richiesto 30 giorni 
 circa di elaborazioni\, su due macchine: un MacBook Pro con processore M1 
 e un Debian con processore Intel i-5. La procedura è risultata abbastanza
  lenta a causa dell’ingente quantità di dati processati (decine di migl
 iaia di features\, considerando tutte e 4 le classi su tutte le regioni)\,
  del fatto che il calcolo viene svolto pixel per pixel\, e a causa della e
 laborazione\, in serie\, all’interno del modulo r.photovoltaic.py.\n\nIn
  generale\, il codice e la procedura hanno dimostrato un’elevata stabili
 tà con nessun caso di crash durante le elaborazioni svolte h24 e una defi
 nitiva consistenza dei risultati ottenuti.\nLa schematizzazione delle feat
 ures di forma irregolare sul territorio è molto semplificata ma è stata 
 dettata da esigenze di rapidità di esecuzione dell’analisi\, presenza d
 i informazioni parziali riguardo i singoli impianti o edifici e necessità
  di adottare una procedura il più possibile standardizzata sull’intero 
 territorio nazionale. \nPossibili miglioramenti dell’analisi consistono 
 in (i) l’affinamento della procedura di rappresentazione delle feature o
 ggetto di studio tramite una revisione dell’analisi trigonometrica conte
 nuta nel codice\, (ii) identificazione\, per ogni classe di elementi\, del
 la ragionevole distanza massima alla quale effettuare l’analisi\, (iii) 
 parallelizzazione del codice r.photovoltaic.py in modo da riuscire a sfrut
 tare appieno le capacità della macchina.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Visibilità del nuovo suolo consumato per categorie: un’analisi a
  scala nazionale tramite GRASS GIS - Annalisa Minelli
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/7W9HAW/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-NPRRFC@talks.osgeo.org
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DTEND;TZID=CET:20241212T114500
DESCRIPTION:Nella prassi comune di lavoro le basi di dati geografiche\, per
  problematiche specifiche di responsabilità\, controllo di qualità e sud
 divisione del lavoro\, le operazioni di editing avvengono in modo disconti
 nuo ed intermittente\, per pacchetti di modifiche soggetti a revisione ed 
 approvazione. \nE' dunque necessario ricorrere a strumenti di versionament
 o delle basi di dati che consentono di lavorare separatamente su diverse v
 ersioni delle stesse senza che la base di dati originale sia in alcun modo
  modificata\, ma assicurando al contempo la possibilità di riversare le m
 odifiche effettuate in un secondo momento tenendo traccia delle stesse e r
 isolvendo eventuali conflitti derivanti da modifiche concorrenti sugli ste
 ssi dati.\nIl caso concreto da cui scaturisce questo lavoro è la necessit
 à di gestire i dati vettoriali relativi alla pianificazione urbanistica d
 el comune di Padova\, i cui dataset stabiliscono l'uso del suolo programma
 to e vengono modificati con un provvedimento del consiglio comunale. E' pr
 assi comune per contesti territoriali medio grandi\, avere in lavorazione 
 numerose varianti agli strumenti urbanistici che poi confluiscono in modo 
 discontinuo nella versione ufficiale della pianificazione.\nLa presentazio
 ne tratta di uno strumento open source molto potente che si chiama "kart" 
 https://kartproject.org/ . E' basato su git\, il celebre strumento per il 
 versionamento del codice creato da Linux Torvals per gestire lo sviluppo d
 i Linux\, da kar cui eredita l'organizzazione dei comandi. Kart permette d
 i gestire dati tabellari vettoriali\, raster e pointcloud appoggiandosi a 
 versioni di lavoro distribuite in geopackage o in postgis/postgres.\nKart 
 è disponibile in tutte le piattaforme e può essere utilizzato da riga di
  comando. Esistono altri strumenti più pratici ed amichevoli per l'utiliz
 zatore finale: kart plugin https://github.com/koordinates/kart-qgis-plugin
  per l'uso di kart da QGIS e djakart https://github.com/enricofer/djakart\
 , una web app sviluppata in django che ne consente e ne facilita l'uso mul
 ti utente\, sviluppato dall'ufficio dati territoriali del settore urbanist
 ica del Comune di Padova.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Strumenti di versionamento dei dati geografici - Enrico Ferreguti
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/NPRRFC/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-8CFFBB@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T114500
DTEND;TZID=CET:20241212T120000
DESCRIPTION:Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più criti
 che del nostro tempo\, con impatti significativi sulle condizioni ambienta
 li e socio-economiche\, specialmente nelle regioni vulnerabili come l'area
  del Mediterraneo. Qui\, l’aumento delle temperature\, la riduzione dell
 e precipitazioni estive e l’intensificazione degli eventi estremi richie
 dono approcci innovativi per valutare i rischi e sviluppare strategie di a
 dattamento e mitigazione.\n\nIn questo contesto ARPA Veneto - con il suppo
 rto tecnico di Geobeyond srl e la collaborazione di Arpa FVG - ha sviluppa
 to CliNE (Clima Nord-Est)\, una piattaforma open source progettata per off
 rire proiezioni climatiche regionali ad alta risoluzione\, strumenti di an
 alisi dei dati multidimensionali e visualizzazione interattiva\, a support
 o di decisori politici\, ricercatori\, stakeholder e cittadini. Basata su 
 dati provenienti dalla rete di stazioni meteorologiche regionali e arricch
 ita con proiezioni elaborate mediante modelli climatici regionali del prog
 etto EURO-CORDEX\, CliNE rappresenta un esempio di come la tecnologia open
  source possa essere impiegata per affrontare problematiche globali in un 
 contesto locale.\n\nFunzionalità Principali:\n\n- Indicatori Climatici\nL
 a piattaforma fornisce tredici indicatori climatici chiave\, come temperat
 ura media\, giorni caldi\, notti tropicali\, precipitazioni estreme\, e du
 rata delle ondate di calore. Tali indicatori sono calcolati per orizzonti 
 temporali futuri (2021-2050\, 2071-2100) e adattati per tre scenari emissi
 vi (RCP2.6\, RCP4.5\, RCP8.5).\n\n- Visualizzazione e Download Dati\nGli u
 tenti possono accedere a mappe climatiche e serie temporali annuali o tren
 tennali\, con la possibilità di confrontare le proiezioni future con i da
 ti storici rilevati dalle stazioni meteorologiche. È inoltre possibile sc
 aricare i dati per punti di interesse specifici\, facilitando analisi pers
 onalizzate.\n\n- Scenari e Modelli Climatici\nLa piattaforma utilizza meto
 di avanzati di correzione dei bias per migliorare l'accuratezza delle proi
 ezioni a livello locale. Cinque modelli climatici regionali sono integrati
  in una media di ensemble per ridurre l’incertezza e fornire proiezioni 
 più affidabili.\n\n- Risoluzione Geografica e Temporale\nCliNE offre dati
  climatici ad alta risoluzione: 500 m e 5 km per indicatori corretti con b
 ias\, e 11 km per indicatori senza correzione. I dati sono disponibili per
  stagioni climatiche e annuali\, con un riferimento temporale storico (197
 6-2005) per calcolare anomalie rispetto al passato.\n\n- Tecnologie e Appr
 occio Open Source\nCliNE è sviluppata con tecnologie open source e ospita
  il proprio codice sorgente su GitHub (https://github.com/venetoarpa/Arpav
 -PPCV\, https://github.com/venetoarpa/Arpav-PPCV-backend)\, promuovendo la
  trasparenza e la replicabilità tramite riuso dal catalogo nazionale AgID
 . La piattaforma integra strumenti GIS open source per la gestione e visua
 lizzazione dei dati\, garantendo interoperabilità con altri sistemi.\n\nI
 mpatti e Applicazioni\nCliNE supporta la pianificazione territoriale e le 
 politiche di adattamento ai cambiamenti climatici\, contribuendo alla crea
 zione di comunità resilienti. Inoltre\, sensibilizza i cittadini sull’e
 voluzione del clima locale\, aumentando la consapevolezza sui rischi clima
 tici e l'importanza di azioni di mitigazione.\n\nConclusioni\nLa piattafor
 ma CliNE dimostra il potenziale delle soluzioni open source nel fornire st
 rumenti avanzati per l'analisi climatica\, favorendo l’integrazione di s
 cienza\, tecnologia e politica. Grazie alla sua architettura flessibile e 
 ai dati ad alta risoluzione\, CliNE rappresenta un modello replicabile per
  altre regioni che desiderano affrontare le sfide del cambiamento climatic
 o in modo efficace e sostenibile.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:CliNE - La Piattaforma open source Clima Nord-Est - Marco Montanari
 \, Giovanni Massaro
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/8CFFBB/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-YLR87E@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T120000
DTEND;TZID=CET:20241212T121500
DESCRIPTION:Il posizionamento indoor rappresenta una delle sfide più signi
 ficative nel campo delle tecnologie di localizzazione\, con applicazioni c
 he spaziano dalla logistica alla sicurezza\, fino alla valorizzazione cult
 urale. In tale contesto\, il progetto NEURO-MUSEUM ha adottato un approcci
 o innovativo basato su sistemi open-source per la creazione di un'infrastr
 uttura di posizionamento indoor efficiente\, scalabile e accessibile.\n\nI
 l progetto si è concentrato sullo sviluppo di un sistema integrato che co
 mbina tecnologie open-source e strumentazione ultra-wide-band (UWB) per ga
 rantire una localizzazione precisa all'interno di ambienti museali comples
 si. L'obiettivo è migliorare l'esperienza dei visitatori attraverso soluz
 ioni personalizzate di navigazione e accesso a contenuti multimediali\, ad
 attate al percorso e agli interessi individuali. \n\nIl caso applicativo 
 è stato sperimentato in un museo pilota\, dove è stato possibile testare
  la precisione del sistema e raccogliere feedback dagli utenti. I risultat
 i preliminari evidenziano una precisione media inferiore a 1 metro\, decis
 amente competitiva se confrontata con altre soluzioni commerciali.\n\nIl p
 rogetto NEURO-MUSEUM dimostra come l'integrazione di tecnologie open-sourc
 e possa costituire una soluzione efficace e sostenibile per affrontare le 
 sfide del posizionamento indoor\, favorendo al contempo l'inclusione digit
 ale e la valorizzazione del patrimonio culturale. Prospettive future inclu
 dono l'ottimizzazione degli algoritmi di localizzazione e l'estensione del
 la piattaforma a contesti extra-museali\, quali spazi pubblici e ambienti 
 urbani.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Sistemi open-source per il posizionamento indoor: il caso applicati
 vo del progetto NEURO-MUSEUM - Paolo Dabove
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/YLR87E/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-RUSHF8@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T121500
DTEND;TZID=CET:20241212T123000
DESCRIPTION:Il 71% del nostro pianeta è coperto dall'oceano\, un ambiente 
 difficile da mappare con l'utilizzo di immagini aree\, voli lidar e riliev
 o sul campo. I dati oceanografici e i modelli di previsione dello stato de
 l mare (principalmente onde\, correnti e livello) sono condivisi in format
 i dedicati  (NetCDF o GRIB) con l'uso di griglie strutturate o irregolari 
 (mesh). Sono presenti molte infrastrutture di condivisione dati che hanno 
 portato allo sviluppo di data server come ERDDAP and THREDDS dataserver.\n
 Questi software open source sono mantenuti da una community legata agli am
 biti scientifici di riferimento e consentono la gestione di metadati\, la 
 creazione di aggregazioni lungo l'asse temporale e soprattutto la pubblica
 zione del dato tramite webservice WMS\nVerranno presentati alcuni componen
 ti della infrastruttura dati utilizzata dal CNR-ISMAR in fase di potenziam
 ento nell’ambito del progetto ITINERIS ( Next Generation EU PNRR) e alcu
 ne interfacce realizzate nel corso dei progetti europei.\nGli output dei m
 odelli previsionali di onde e livello del mare sono in genere distribuiti 
 in formato NetCDF\, un formato binario messo a punto dalla NOAA appositame
 nte per contenere dati multidimensionali. Più variabili (es. direzione e 
 livello dell'onda) sono associate ad una griglia nello spazio (coordinate 
 X e Y o Lon e Lat) e nel tempo (numero naturale definito come minuti o sec
 ondo a partire da una data di riferimento). Per l’oceanografia la terza 
 dimensione è normalmente gestita indicando dei livelli a partire dalla su
 perficie del mare.\nQuesti file vengono analizzati e gestiti con librerie 
 dedicati e ci sono dei visualizzatori specifici che permettono di plottare
  il modello secondo una scala di colori personalizzata. I file NetCDF su g
 riglia regolare (quadrata o rettangolare) possono essere letti come raster
  da GDAL (ogni momento temporale corrisponde a una banda).\nAll’interno 
 del nostro istituto si usano più spesso output su griglia non strutturata
  (una mesh composta di elementi triangolari) che permette una maggior riso
 luzione in prossimità della costa o dei punti di interesse. Su una grigli
 a di questo tipo lavora il modello idrodinamico SHYFEM[0] messo a punto in
  particolare per la Laguna di Venezia.\nDa un po’ di tempo i file NetCDf
  sono direttamente leggibili in QGIS grazie al driver MDAL\, anche quelli 
 con griglia non strutturata\, purché conformi alla convenzione UGRID.\nUn
 a migliore interazione con i dati cartografici si può realizzare quando i
  file NetCDF\, anche con griglia non strutturata\, vengono pubblicati util
 izzando Thredds data server che espone servizi standard ncWMS. Come visual
 izzatore web è stato utilizzato per ora Leaflet.js  con l'estensione Leaf
 let time series sviluppata dal servizio di osservazione e previsione delle
  isole Baleari\n\n[0] Umgiesser\, G.\, Canu\, D.M.\, Cucco A. 2004. A fini
 te element model for the Venice Lagoon. Development\, set up\, calibration
  and validation\, Journal of Marine Systems 51(1-4):123-145\, DOI: 10.1016
 /j.jmarsys.2004.05.009
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:La pubblicazione di dati e modelli ocenografici - Amedeo Fadini
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/RUSHF8/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-8LDWZU@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T143000
DTEND;TZID=CET:20241212T144500
DESCRIPTION:Sensor Things API (in breve STA) è una specifica OGC per l'arc
 hiviazione e il recupero (di serie temporali) delle osservazioni dei senso
 ri [1]. FROST-Server\, sviluppato dal Fraunhofer IOSB\, è una delle imple
 mentazioni più consolidate di STA\, ben documentato e molto utilizzato [2
 ]. L'implementazione include un endpoint REST per inserire\, modificare e 
 recuperare entità STA\, utilizzando un linguaggio di query basato su URL 
 e su parametri OASIS OData [3].\nUn plugin sperimentale per QGIS [4]\, svi
 luppato nel 2022 da Deda Next srl [5] e implementato in Python nell'ambito
  del progetto europeo Air-Break [6]\, è attualmente disponibile per conne
 ttersi agli endpoint STA e scaricare dati dai sensori. Il plugin agisce an
 che come provider per recuperare i dati e per poi analizzarli in un second
 o momento.\nGrazie al finanziamento di BRGM (Service géologique national 
 Francais) [7]\, Faunalia [8] e DedaNext hanno sviluppato un provider C++ S
 TA direttamente nel core in QGIS. È stata aperta una dettaglia QEP (QGIS 
 Enhancement Proposal) [9] per discutere con la comunità di QGIS e con tut
 te le persone interessate l'implementazione migliore.\nDurante tutte le fa
 si di sviluppo le interazioni fra comunità\, sviluppatori e finanziatori 
 è stata portata avanti nel miglior modo possibile\, garantendo così un p
 rovider nativo in QGIS che potrà essere espanso in futuro in base agli ag
 giornamenti del provider\, funzionalità nuove e ottimizzazione dei dati.\
 nLa vecchia versione del plugin sviluppato da Deda Next\, infatti\, è sta
 to ri-fattorizzato per poter sfruttare al meglio il provider nativo\, più
  veloce e con test automatici che ne garantiscono la stabilità. Così fac
 endo\, è stato possibile concentrare la parte di sviluppo del plugin per 
 quanto riguarda soprattutto l'analisi dei dati\, la creazione di grafici d
 ettagliati per analizzare serie temporali e per scaricare facilmente i ris
 ultati.\n\n[1] www.ogc.org/standards/sensorthings\n[2] github.com/Fraunhof
 erIOSB/FROST-Server \n[3] groups.oasis-open.org/communities/tc-community-h
 ome2\n[4] github.com/AirBreak-UIA/SensorThingsAPI_QGIS-plugin\n[5] www.ded
 anext.it\n[6] www.uia-initiative.eu/en/uia-cities/ferrara\n[7] www.brgm.fr
 \n[8] www.faunalia.eu\n[9] github.com/qgis/QGIS-Enhancement-Proposals/issu
 es/257
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Sensor Things API QGIS core provider - Piergiorgio Cipriano\, Luca 
 Giovannini\, Matteo Ghetta
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/8LDWZU/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-GR7YA3@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T144500
DTEND;TZID=CET:20241212T150000
DESCRIPTION:Mosul\, città storica nel nord dell’Iraq\, si sta rialzando 
 dalle macerie dopo la devastazione subita durante il conflitto contro l’
 ISIS. Per supportare il processo di ricostruzione e pianificazione urbanis
 tica\, abbiamo sviluppato un sistema integrato basato interamente su softw
 are open source: MerginMap\, QGIS e PostGIS. Questo progetto mira a creare
  un censimento dettagliato degli edifici e degli usi degli edifici della c
 ittà\, fornendo dati aggiornati e georiferiti indispensabili per il nuovo
  piano urbanistico.\n\nIl sistema si fonda su una metodologia collaborativ
 a e decentralizzata\, che consente di raccogliere dati sul campo\, analizz
 arli in ambiente GIS e integrarli in un database spaziale centralizzato. M
 erginMap facilita la sincronizzazione e la gestione delle modifiche\, perm
 ettendo al team di lavorare simultaneamente su grandi dataset anche in con
 dizioni di connettività limitata. QGIS offre strumenti avanzati per l’a
 nalisi e la visualizzazione\, mentre PostGIS garantisce un’infrastruttur
 a robusta per la gestione di dati complessi.\n\nI principali vantaggi di q
 uesto approccio includono l’accessibilità economica\, la personalizzazi
 one completa e la possibilità di integrare strumenti diversi per risponde
 re alle esigenze specifiche del progetto. Tuttavia\, abbiamo affrontato sf
 ide significative\, tra cui la necessità di formazione tecnica per il per
 sonale locale\, il supporto continuo per la manutenzione del sistema e la 
 complessità di gestire un flusso di lavoro fluido tra strumenti e tecnolo
 gie diverse.\n\nNonostante queste difficoltà\, l’utilizzo di una piatta
 forma open source ha garantito una flessibilità impareggiabile\, permette
 ndoci di adattare il sistema alle particolari esigenze di Mosul. Ad esempi
 o\, siamo stati in grado di gestire dati in formati complessi\, sviluppare
  strumenti personalizzati per il controllo di qualità e integrare rilevam
 enti satellitari per migliorare la precisione della mappatura.\n\nQuesto a
 pproccio innovativo rappresenta un modello replicabile per altre città ch
 e affrontano processi di ricostruzione e pianificazione urbana post-confli
 tto. Il progetto non solo contribuisce alla rinascita fisica di Mosul\, ma
  punta a rafforzare la capacità locale di gestire autonomamente il propri
 o sviluppo urbanistico\, investendo nel potenziamento delle competenze e n
 ell’adozione di tecnologie aperte e collaborative.\nIl censimento degli 
 edifici di Mosul tramite MerginMap\, QGIS e PostGIS dimostra come strument
 i open source possano giocare un ruolo cruciale nella pianificazione urban
 a in contesti complessi e in rapido cambiamento.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Censimento degli edifici con MerginMap\, QGIS e PostGIS: Una mappat
 ura open source per la ricostruzione di Mosul\, Iraq - Federico Gianoli\, 
 Filippo Carraro
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/GR7YA3/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-AJYSZK@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T150000
DTEND;TZID=CET:20241212T151500
DESCRIPTION:ETRA S.p.A. Società Benefit è una multiutility a proprietà t
 otalmente pubblica. L’attività di ETRA si svolge nel bacino del fiume 
 Brenta\, che si estende dall’Altopiano di Asiago ai Colli Euganei\, comp
 rendendo l’area del Bassanese\, l’Alta Padovana e la cintura urbana di
  Padova.\n\nQuesto territorio\, attraverso i propri rappresentanti (Comuni
  e Consiglio di Bacino Brenta)\, ha affidato a ETRA compiti essenziali per
  la collettività: la gestione del Servizio Idrico Integrato e la gesti
 one dei rifiuti.\n\nETRA si è dotata\, sin dai primi anni 90\, di un Sist
 ema Informativo Territoriale (SIT) che\, pur cambiando ed evolvendo nel co
 rso degli anni\, si è comunque sempre mosso all’interno di un territori
 o conosciuto ovvero quello della software house Autodesk. Scelta sempre un
  po’ obbligata per le peculiarità dovute alla gestione di disegni conta
 bili realizzati da imprese che utilizzavano\, come strumento di redazione\
 , il software allora più diffuso: Autocad.\nDa un lato il SIT basato su a
 pplicativo AutoCAD Map 3D iniziava far a sentire il peso degli anni\, dall
 ’altro l’evoluzione del mondo open source che di recente ha subito un
 ’accelerazione\, ci ha spinto al cambiamento. Come società\, consapevol
 i delle proprie competenze acquisite negli anni\, abbiamo deciso di cambia
 re strada per spostarci su mondo nuovo conviti che ormai i tempi fossero m
 aturi. \nUn percorso certamente non facile perché la nostra è una realt
 à complessa e sul mercato open source c’erano pochi progetti analoghi e
  solo parzialmente paragonabili. Abbiamo trovato dei partner di settore GT
 ER – FAUNALIA preparati e in grado di affrontare con noi la sfida di ana
 lisi e ricostruzione di un complesso ed intricato insieme di regole\, rela
 zioni e trigger che non è trasparente nei prodotti proprietari. \nAd oggi
  siamo online con un sistema sicuramente migliorato rispetto al precedente
  rendendo realtà quello che noi abbiamo ribattezzato come “SIT diffuso
 ” uno strumento più efficace che migliora l’interoperabilità tra i s
 oggetti\, e i sistemi\, che vi interagiscono.\nStiamo gettando le basi per
  lo sviluppo di nuovi progetti ancora più complessi ed importanti come l
 ’integrazione con il BIM e l’inclusione dell’Intelligenza Artificial
 e.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:L'Open Source nel servizio idrico integrato - Igino Taverna\, Alex 
 Sebastiano Loriggiola
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/AJYSZK/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-XCWQM3@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T151500
DTEND;TZID=CET:20241212T153000
DESCRIPTION:I benefici dell’utilizzo del software open source\, hanno un 
 grosso impatto anche nelle pubbliche amministrazioni. La migrazione del si
 stema informativo territoriale di ETRA S.p.a. da un sistema proprietario a
  un sistema open source ha coinvolto i maggiori software del settore attua
 lmente utilizzati. Da un database Oracle (Spatial) i dati sono stati migra
 ti in un database PosgtreSQL con estensione PostGIS. La migrazione non ha 
 coinvolto solamente i dati\, ma è stato fatto un audit dell’architettur
 a esistente che è stata completamente riscritta e semplificata: il numero
  di tabelle si è notevolmente ridotto\, sono state aggiunte delle foreign
  keys per ottimizzare la qualità dei dati inseriti ed impedire l’inseri
 mento di dati scorretti e sono stati aggiunti trigger topologici per migli
 orare l’inserimento di dati spaziali. Il vecchio sistema si basava su er
 a AutoCAD Map 3D\, mentre come client per il nuovo sistema è stato scelto
  QGIS\, grazie al quale sono stati creati diversi progetti con relazioni c
 omplesse\, moduli di inserimento dati personalizzati e ottimizzazione degl
 i stili. È stato predisposto anche un plugin che aggiunge delle funzional
 ità custom che QGIS non prevede nativamente. Infine è stata usata l’ac
 coppiata LizMap e QGIS Server per la pubblicazione dei progetti sul web. G
 razie all’imponente utilizzo di LizMap è stato possibile migliorare il 
 codice inserendo funzionalità nuove e correggendo diversi bug esistenti. 
 Molte delle novità dell’ultima versione di LizMap (3.8) sono state svil
 uppate all’interno di questo progetto: single WMS\, WebDav e miglioramen
 to dei moduli con relazioni 1:N\, fra i tanti.\nPer diverse funzionalità 
 presenti nel vecchio sistema è stato necessario fare un complesso lavoro 
 di reverse engeneering\, in quanto le funzionalità non erano chiaramente 
 descritte e il comportamento per l’utente finale doveva risultare simile
  e migliorato. Le funzionalità dell’attuale sistema sono ben commentate
  e descritte in modo da garantire un migliore funzionamento e stabilità n
 el tempo.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Servizio idrico integrato: storia di una migrazione a GIS libero - 
 Matteo Ghetta
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/XCWQM3/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-FHYYPZ@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T153000
DTEND;TZID=CET:20241212T154500
DESCRIPTION:Il dato informatizzato e georeferenziato rappresenta una risors
 a inestimabile per una gestione efficiente e sostenibile del verde urbano.
  In Italia\, alcune normative e linee guida sottolineano l'importanza di u
 na gestione dati efficiente come le linee guida per la gestione del verde 
 urbano e le prime indicazioni per una pianificazione sostenibile del MASE 
 e i Criteri Ambientali Minimi (CAM) che\, pur non specificando in modo det
 tagliato l'obbligo di utilizzare dati informatizzati\, promuovono una gest
 ione del verde basata su criteri di sostenibilità e efficienza.\nIl Proto
 collo Areté è una metodologia innovativa e completa per valutare la stab
 ilità degli alberi. Sviluppato da Arborete®\, questo protocollo va ben o
 ltre le semplici ispezioni visive\, offrendo uno strumento preciso e scien
 tificamente fondato per la gestione del rischio arboreo. Il Protocollo Are
 té si basa su una valutazione integrata che considera diversi fattori\, t
 ra cui aspetti: fisiologici\, morfologici\, biomeccanici e ambientali. L
 ’attuale metodologia di valutazione si basa sull’utilizzo di scheda di
  rilievo in un foglio di calcolo\; l’attuale scheda contiene due campi d
 ove poter inserire le coordinate dell’elemento arboreo rilevato. Questo 
 comporta che la georeferenziazione del dato avviene in modo successivo con
  l’introduzione in ambiente QGIS del dato in formato .csv o .xls. \nIl p
 rogetto ha previsto la digitalizzazione in ambiente QGIS della scheda di r
 ilievo in formato .xls utilizzata per il rilievo secondo le metodologie pr
 eviste dal Protocollo Areté. A tal fine si è implementato il protocollo 
 bypassando l'utilizzo del foglio di calcolo e andando a creare un prodotto
  completamente in ambiente GIS. Questo è stato possibile tramite lo svilu
 ppo un modulo attributi personalizzato che permettesse\, oltre che di cens
 ire e georeferenziare le alberature in maniera immediata\, anche di ottene
 re gli stessi risultati definiti da Arborete®\, grazie ad una conversione
  delle formule presenti nel foglio di calcolo in sql. Infine\, è stata de
 finita una simbologia tramite la funzione generatore geometria che permett
 esse di visualizzare in mappa lo stato delle alberature sulla base dei val
 ori di rischio e pericolo\nIl progetto è stato poi ulteriormente implemen
 tato per un utilizzo in campo tramite QFIELD. La semplice integrazione tra
  QGIS e QFIELD permette di conseguenza al professionista di avere in campo
  con QFIELD la scheda completamente digitalizzata che non solo permette di
  georeferenziare automaticamente il dato\, ma anche di visualizzazione ved
 ere i livelli di rischi e pericolo associati alla singola alberatura. L’
 Integrazione\, infine\, con QFIELD CLOUD permette al professionista di eff
 ettuare un agevole backup del rilievo di campo effettuato.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Uso di QGIS e QFIELD per l’implementazione del protocollo di valu
 tazione ARETE - Calamai Stefano\, Christian Orlando
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/FHYYPZ/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-7HB9YK@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T154500
DTEND;TZID=CET:20241212T160000
DESCRIPTION:Le frane rappresentano una importante minaccia per le attività
  umane\, con rilevanti impatti sulla\nsicurezza\, l'ambiente e lo sviluppo
  economico globale. La gestione e mitigazione di questi pericoli\nrichiedo
 no strumenti efficaci e robusti per l'identificazione\, l'analisi della su
 scettibilità/pericolosità e la\nvalutazione del rischio. I modelli svilu
 ppati in ambiente GIS sono strumenti efficaci per l'analisi della\npericol
 osità e della suscettibilità da frana\, consentendo la valutazione preli
 minare di vaste aree sulla base\ndi parametri spazialmente diffusi. Queste
  valutazioni forniscono spunti critici per identificare le aree in\ncui co
 ncentrare studi dettagliati\; tuttavia\, l'integrazione di algoritmi speci
 alistici in piattaforme GIS che\nsiano di facile utilizzo rimane una sfida
 \, limitando l'accessibilità di utenti non esperti e ostacolando\nl'appli
 cazione pratica di tecniche avanzate di valutazione del rischio geologico.
 \nQuesto lavoro presenta il plugin per QGIS Geohazard come strumento open-
 source che incorpora una\nsuite di algoritmi mirati ad aspetti chiave dell
 'instabilità dei pendii\, tra cui la valutazione dell'affidabilità\ndei 
 dati satellitari SAR\, l'analisi della suscettibilità per le frane superf
 iciali e la valutazione della\npericolosità spaziale per fenomeni di cadu
 ta massi. Geohazard\, sviluppato in collaborazione tra Arpa\nPiemonte e Po
 litecnico di Torino\, fornisce uno strumento completo per l'analisi e la g
 estione di frane a\nscala medio-piccola ed include:\n- Groundmotion - C in
 dex: questo algoritmo calcola l'indice C [1] per valutare l'accuratezza de
 lla\nregistrazione degli spostamenti del pendio da parte del satellite in 
 funzione della posizione della\nsua orbita e dell'orientamento del pendio.
  Il risultato è una mappa della rappresentatività dei dati\nInSAR per il
  monitoraggio delle frane lente\, in termini di magnitudo e velocità degl
 i spostamenti\ndel versante\;\n- Landslide – Shalstab: questo algoritmo 
 valuta la suscettibilità dei versanti all'innesco di frane\nsuperficiali\
 , sulla base del modello idro-meccanico di Montgomery & Dietrich [2]. Il r
 isultato\nconsente l'identificazione preliminare di aree soggette a frane 
 superficiali a scala medio-piccola\, in\ntermini di pioggia critica infilt
 rata\;\n- Rockfall - Droka_Basic e Rockfall – Droka_Flow: questi due alg
 oritmi stimano le zone\npotenzialmente interessate da eventi di caduta mas
 si originati da punti sorgente distribuiti su un\npendio. La stima si basa
  sul concetto della linea di energia e impiega due approcci\, Droka_Basic\
 nutilizza il metodo dei coni per identificare le celle visibili da uno o p
 iù punti di origine della caduta\nmassi [3]\, Droka_Flow si basa su un mo
 dello idrologico per simulare le traiettorie della caduta\nmassi\, assimil
 ate al percorso di una goccia d'acqua che scende lungo la linea di massima
  pendenza\ndel versante.\nVerranno presentati casi reali di validazione de
 i modelli implementati nel plugin Geohazard per illustrare\nl'applicazione
  pratica dei moduli nelle analisi preliminari di pericolosità per frana a
  media scala.\n[1] Notti\, D.\, Herrera\, G.\, Bianchini\, S.\, Meisina\, 
 C.\, García-Davalillo\, J. C.\, & Zucca\, F.\, (2014)\, A\nmethodology fo
 r improving landslide PSI data analysis. Int. J. of Remote Sensing. 2014. 
 35(6)\, 2186–\n2214.\nhttps://doi.org/10.1080/01431161.2014.889864\;\n[2
 ] Montgomery\, D.R. & Dietrich\, W.E. (1994)\, A Physically Based Model fo
 r the Topographic Control\non Shallow Landsliding. Water Resources Researc
 h\, 30\, 1153-1171.\nhttps://doi.org/10.1029/93WR02979\;\n[3] Jaboyedoff\,
  M. & Labiouse\, V.\, (2011)\, Technical Note: Preliminary estimation of r
 ockfall runout\nzones\, Nat. Hazards Earth Syst. Sci.\, 11\, 819–828.\nh
 ttps://doi.org/10.5194/nhess-11-819-2011.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Geohazard: un plugin QGIS per l'analisi preliminare di frane a scal
 a medio-piccola - Stefano Campus
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/7HB9YK/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-X3U3CD@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T160000
DTEND;TZID=CET:20241212T161500
DESCRIPTION:L’inasprimento degli effetti negativi associati al cambiament
 o climatico ha recentemente stimolato l’applicazione di strategie e stru
 menti anche normativi per poterlo fronteggiare. Ciò è di particolare ril
 evanza in contesto urbano\, dove attualmente risiede circa il 55% della po
 polazione mondiale e dove si concentrano notevoli preoccupazioni circa gli
  impatti di fenomeni come inquinamento\, isole di calore\, consumo e imper
 meabilizzazione dei suoli. Si rende necessario\, dunque\, attuare delle po
 litiche volte a rendere le città più sostenibili e resilienti di fronte 
 alle sfide del futuro\, nonché il più autonome possibile per quanto rigu
 arda la produzione e il consumo di cibo\, in un contesto di giustizia ambi
 entale e sociale. In questo ambito si sviluppa il presente lavoro\, che mi
 ra\, con l’ausilio di strumenti di partecipazione pubblica e di analisi 
 multi-criteriali in ambiente GIS opensource\, a identificare aree verdi de
 l Comune di Padova potenzialmente idonee ad ospitare pratiche sostenibili 
 di agricoltura urbana\, quali le foreste commestibili (le cosiddette Urban
  Food Forests). \nLe Urban Food Forests rappresentano una particolare prat
 ica di agro-forestazione urbana che prevede la combinazione di specie comm
 estibili e non\, prevalentemente arboree\, arbustive ed erbacee\, andando 
 a costituire un vero e proprio ecosistema forestale complesso. Numerosi so
 no i benefici ad essa associati\, tra cui la mitigazione gli effetti negat
 ivi associati alle isole di calore e agli eventi metereologici estremi\, c
 reazione di potenziali habitat per specie animali e vegetali\, miglioramen
 to della vivibilità del contesto urbano\, offrono una potenziale opportun
 ità di riscatto sociale e una fonte di cibo a livello locale.\nIn questo 
 studio è stato utilizzato un approccio quali-quantitativo (mixed methods 
 reasearch). Questo ha previsto dapprima la conduzione di interviste semi-s
 trutturate a informatori chiave\, utili a definire dei criteri decisionali
 \, a cui sono stati attribuiti dei pesi\; in seguito\, con l’analisi mul
 ti-criteriale spaziale sono state identificate le aree verdi potenzialment
 e idonee ad ospitare Urban Food Forests. Infine\, per le aree a maggiore i
 doneità è stata valutata l’area effettivamente fruibile\, ovvero quell
 a libera da elementi antropici o vegetazionali.										         Questo c
 ontributo vuole focalizzarsi sulla metodologia utilizzata\, in particolare
  l’utilizzo di open source data per la costruzione della tabella decisio
 nale\, fondamentale per l’implementazione dell’analisi multi-criterial
 e e di QGIS.\nLa prima fase dell’analisi ha previsto l’identificazione
  di un set di criteri decisionali\, raggruppati in due categorie: distanza
  da elementi di interesse urbano\, come le piste ciclabili e socioeconomic
 i\, ad esempio\, il numero di famiglie per unità urbana. Questi sono stat
 i elaborati in QGIS a partire da dati open source spazializzati liberament
 e accessibili e ricavati da OSM\, banche dati ministeriali\, regionali e c
 omunali\, in maniera tale da ottenere un indicatore\, inteso come un valor
 e numero che permette di rendere confrontabili i criteri tra loro. Una vol
 ta stabiliti i pesi per ciascuno di essi\, attraverso la costruzione di un
  processo partecipato che ha coinvolto alcuni informatori chiave\, e riorg
 anizzati per ottenere una tabella decisionale\, si è passati all’implem
 entazione dell’analisi multi-criteriale\, utilizzando il metodo TOPSIS d
 isponibile nel plugin vectorMCDA. Questa operazione ha generato uno scenar
 io di idoneità\, associando uno specifico indice d’idoneità a ciascuna
  delle alternative\, ossia le aree verdi.  In seguito\, sono state selezio
 nate le dieci aree ad indice superiore e sottoposte ad un’ulteriore anal
 isi per estrarre l’ipotetica superficie disponibile\, andando ad esclude
 re quella occupata da elementi artificiali e naturali sopraelevati. A tal 
 scopo\, ci si è avvalsi di due modelli di elevazione prodotti da rilievo 
 LIDAR per il comune di Padova nel 2023\, il Digital Surface Model (DSM) e 
 il Digital Terrain Model (DTM). Questa operazione ha permesso di aggiunger
 e un ulteriore livello di approfondimento nella valutazione dei siti poten
 zialmente idonei ad ospitare pratiche di food forests. \nQuesto risultato 
 ha permesso di testare la bontà degli open source data nell’ambito dell
 e analisi spaziali e le metodologie multi-criteriali partecipate per la de
 finizione di aree idonee che possono essere un valido strumento a supporto
  dei processi decisionali\, favorendo il coinvolgimento della cittadinanza
  e degli stakeholders.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:L’analisi GIS multi-criteriale opensource partecipata per la defi
 nizione di buone pratiche agroecologiche: il caso delle Urban Food Forests
  a Padova - Daniele Codato\, Denis Grego
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/X3U3CD/
END:VEVENT
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UID:pretalx-foss4g-it-2024-W8NAGS@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T164500
DTEND;TZID=CET:20241212T170000
DESCRIPTION:Il "PoliTO Mapping Party - Indoor Buildings" (seconda edizione)
 \, organizzato dal gruppo di Geomatica del Politecnico di Torino (DAD\, DI
 ST\, DIATI)\, è stato pensato per coinvolgere gli studenti del Politecnic
 o di Torino nella mappatura degli spazi interni dell'ateneo\, con l'obiett
 ivo di migliorare navigazione e accessibilità. L'evento si è svolto dal 
 4 all'11 novembre 2024 e ha visto la partecipazione di 25 studenti di laur
 ea triennale e magistrale\, affiancati da 10 tutor (professori\, ricercato
 ri e dottorandi).\n\nIl programma ha previsto una sessione introduttiva in
  cui sono stati presentati OpenStreetMap e le attività con le aree da map
 pare (limitando l’attenzione solo ad alcuni blocchi di aule e sale studi
 o). Nei giorni successivi\, gli studenti hanno lavorato autonomamente util
 izzando mappe cartacee stampate o pdf su tablet di alcune aule di prova (I
  e T\, al livello 0 e meno 1)\, prendendo nota dei relativi elementi e dei
  tag OSM secondo le regole fornite loro. L’evento si è concluso con una
  giornata finale\, durante la quale è stato usato lo strumento di editing
  OsmInEdit per inserire e verificare i dati raccolti con il commento “#P
 olitoMappingParty2024” su OpenStreetMap (OSM). Come si evince da OsmCha\
 , sono stati registrati 170 changeset.\n\nIl focus principale del mapping 
 party è stato la raccolta e la verifica di informazioni sugli spazi inter
 ni\, come aule\, sale studio\, scale\, ascensori\, estintori\, accessi per
  disabili\, bagni\, distributori automatici\, ecc.\, con l’obiettivo di 
 creare una mappa accurata e dettagliata di tutti questi elementi in ambien
 te open. L’evento ha anche avuto una finalità formativa: grazie all’e
 sperienza\, gli studenti hanno scoperto le potenzialità di OpenStreetMap 
 e hanno iniziato a collaborare attivamente anche attraverso strumenti di e
 diting avanzati come OsmInEdit.\n\nIl lavoro svolto consentirà\, in futur
 o\, di implementare funzionalità di navigazione indoor su più piani all'
 interno dell'app POLITO Students e delle nuove Mappe web del Politecnico\,
  facilitando l'orientamento degli utenti e l'accesso alle diverse aree del
 l'ateneo. Grazie ai dati raccolti\, alcune delle aule mappate sono già vi
 sibili su OpenLevelUp\, fornendo un primo esempio di come potrebbe apparir
 e la navigazione indoor multilivello.\n\nL'evento rappresenta solo la prim
 a fase di un progetto più ampio: seguirà infatti una challenge\, un prog
 etto di didattica innovativa volto a far emergere proposte di soluzioni in
 novative da parte degli studenti\, denominato "Mapping PoliTO Spaces". In 
 questo contesto\, gli studenti potranno continuare a contribuire alla mapp
 atura dettagliata del Politecnico. Il progetto intende coinvolgere ulterio
 rmente la comunità universitaria\, invitandola a contribuire alla creazio
 ne di una mappa sempre più precisa e funzionale degli spazi dell'ateneo.\
 n\nQuesta iniziativa ha offerto agli studenti un'opportunità unica di col
 laborare\, acquisire nuove competenze tecniche in ambito di informazione g
 eografica libera e partecipare attivamente alla costruzione di uno strumen
 to utile per tutta la comunità del Politecnico.\n\nInfine\, il contributo
  sottolinea le potenzialità e i limiti dello strumento di editing indoor 
 per il mapping condiviso.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:PoliTO Mapping Party - Indoor Buildings: testing the new PolitoAPP 
 maps - Elisabetta Colucci
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/W8NAGS/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-BMYJFL@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T170000
DTEND;TZID=CET:20241212T171500
DESCRIPTION:I recenti investimenti nazionali e regionali sulle dotazioni in
 frastrutturali legati al PNRR hanno comportato una rinnovata stagione di s
 viluppo di autostrade e linee ferroviarie\, sia convenzionali che AC/AV. \
 nIl percorso di ricerca inter-ateneo PRIN 2022 PNRR SEW Line (che vede coi
 nvolte unità di ricerca dalle università di Bergamo\, Padova e Roma Sapi
 enza)\, muove dalla necessità di sviluppare un modello che preveda un app
 roccio olistico\, replicabile e scalabile\, al progetto delle infrastruttu
 re lineari ed il loro inserimento nel paesaggio. Con sempre maggior freque
 nza\, i processi di pianificazione sembrano non considerare in maniera ade
 guata gli impatti delle infrastrutture sugli ecosistemi\, sulle piattaform
 e agro-industriali ed i sistemi produttivi\, ma anche sulle comunità ed i
  processi di valorizzazione del patrimonio culturale locale. Concentrando 
 l’attenzione sulle aree rurali e periurbane\, il modello SEW Line si pro
 pone di indagare il rapporto tra infrastruttura e contesto\, basandosi su 
 aspetti ambientali\, paesaggistici\, sociali\, economici e storico-cultura
 li.\nPer fare ciò\, non è possibile prescindere dalla cartografia istitu
 zionale e dalle informazioni in essa contenute\, trattate tramite l’util
 izzo di Sistemi Informativi Geografici (GIS). Di converso\, si riconosce l
 a difficoltà nel lavorare solo attraverso questi dati per identificare\, 
 comprendere e rappresentare la trama geostorica di un territorio. Questo p
 erché l’impianto delle basi cartografiche consolidate non fornisce semp
 re in maniera completa tutti quegli elementi necessari alla ricostruzione 
 del rapporto tra infrastruttura e paesaggio\, la complessità del palinses
 to risultante dalla loro sovrapposizione\, o la qualità degli elementi (s
 ervizi ecosistemici\, matrici paesaggistiche\, elementi patrimoniali\, ecc
 .) presenti.\nAccostare agli strumenti tradizionali alcune attività innov
 ative di georeferenziazione e mappatura permette di analizzare e spazializ
 zare il portato delle interazioni tra elementi naturali\, umani e storici 
 che si sono sedimentati e stratificati in un paesaggio nel corso degli ann
 i.\nIl caso presentato si incardina all’interno della ricerca “SEW lin
 e” e si articola\, nell’ambito di un living lab\, su un lavoro di terr
 eno e su un’attività di formazione - editathon sviluppato in collaboraz
 ione e con il supporto di Wikimedia Italia. Questo approccio ha permesso a
 l gruppo di ricerca di raccogliere dati e georeferenziare tutti quegli ele
 menti che non sono visibili sulle mappe consolidate (come\, ad esempio\, l
 a presenza di fontanili o di palate nel contesto del reticolo idrografico)
 \, attraverso l’osservazione diretta. Successivamente\, è stato utilizz
 ato  Open Street Map con la duplice finalità di strumento di inserimento 
 dati e mappatura\, da una parte\, e come attivatore di coinvolgimento dell
 a comunità locale\, dall’altra. \nL’attività ha evidenziato una comp
 lessità paesaggistica che ha permesso diverse letture interpretative anch
 e dell’aspetto legato alle trame geostoriche e ha\, inoltre\, permesso d
 i poter coinvolgere la collettività nell’attività di recupero e locali
 zzazione di queste informazioni.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:OSM come strumento di recupero della trama geostorica e paesaggisti
 ca dei territori:  il caso “SEW line” - Mario Paris\, Edmondo Pietrang
 eli
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/BMYJFL/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-LYZMFA@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241212T171500
DTEND;TZID=CET:20241212T173000
DESCRIPTION:Autori: Andrea Canevazzi (AMAT)\, Lorenzo Stucchi (Wikimedia)\,
  Chiara Angiolini (TomTom) e Said Turksever (Meta)   \n\nLa completezza e 
 la qualità dei dati della mappa pedonale OSM sono fondamentali per una va
 sta gamma di applicazioni\, dall'urbanistica al miglioramento dell'accessi
 bilità di una città.\n\nL'organizzazione governativa (AMAT)\, le comunit
 à locali di OpenStreetMap (Wikimedia Italia e PoliMappers) e le aziende (
 Meta e TomTom) hanno collaborato per snellire il miglioramento e i control
 li di qualità dei dati della mappa pedonale su OpenStreetMap per Milano\,
  Italia. Questa collaborazione mirava a completare e mantenere l'infrastru
 ttura dei dati della mappa pedonale su OpenStreetMap nell'area di lavoro. 
 Gli approcci collaborativi e innovativi hanno incluso l'automatizzazione d
 el rilevamento dei attraversamenti pedonali da immagini ad alta risoluzion
 e\, l'introduzione di controlli di qualità dei dati della mappa pedonale 
 e il miglioramento dei controlli di qualità con MapRoulette e la collabor
 azione attiva della comunità locale per affrontare i problemi di migliora
 mento e qualità dei dati. Il nostro lavoro ha reso Milano una delle citt
 à più complete d'Europa in termini di infrastruttura dei dati della mapp
 a pedonale.\n\nIn questa presentazione\, condivideremo i problemi di dati 
 più comuni riscontrati nei dati della mappa pedonale\, la metodologia uti
 lizzata per snellire i progetti di qualità dei dati con le sfide di MapRo
 ulette\, le strategie per migliorare i dati mancanti su OSM\, le strategie
  di attivazione della comunità\, gli output del progetto e come diffonder
 li.     \nLa completezza e la qualità dei dati della mappa pedonale OSM s
 ono fondamentali per una vasta gamma di applicazioni\, dall'urbanistica al
  miglioramento dell'accessibilità di una città.\n\nL'organizzazione gove
 rnativa (AMAT)\, le comunità locali di OpenStreetMap (Wikimedia Italia e 
 PoliMappers) e le aziende (Meta e TomTom) hanno collaborato per snellire i
 l miglioramento e i controlli di qualità dei dati della mappa pedonale su
  OpenStreetMap per Milano\, Italia. Questa collaborazione mirava a complet
 are e mantenere l'infrastruttura dei dati della mappa pedonale su OpenStre
 etMap nell'area di lavoro. Gli approcci collaborativi e innovativi hanno i
 ncluso l'automatizzazione del rilevamento dei attraversamenti pedonali da 
 immagini ad alta risoluzione\, l'introduzione di controlli di qualità dei
  dati della mappa pedonale e il miglioramento dei controlli di qualità co
 n MapRoulette e la collaborazione attiva della comunità locale per affron
 tare i problemi di miglioramento e qualità dei dati. Il nostro lavoro ha 
 reso Milano una delle città più complete d'Europa in termini di infrastr
 uttura dei dati della mappa pedonale.\n\nIn questa presentazione\, condivi
 deremo i problemi di dati più comuni riscontrati nei dati della mappa ped
 onale\, la metodologia utilizzata per snellire i progetti di qualità dei 
 dati con le sfide di MapRoulette\, le strategie per migliorare i dati manc
 anti su OSM\, le strategie di attivazione della comunità\, gli output del
  progetto e come diffonderli.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Nievo Room
SUMMARY:Approccio collaborativo per sostenere il miglioramento dei dati e i
 l potenziamento della qualità della mappa pedonale OSM\, utilizzando MapR
 oulette e la governance collaborativa - Milano use-case - Chiara Angiolini
 \, Lorenzo Stucchi
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/LYZMFA/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-Z9AFYD@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241213T093000
DTEND;TZID=CET:20241213T103000
DESCRIPTION:Sessione plenaria di apertura dell'Open Space Technology\, per 
 poter avviare i tavoli di lavoro successivi su tematiche condivise.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Sala degli Specchi
SUMMARY:Open Plenary session - 
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/Z9AFYD/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-SJ3XEQ@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241213T103000
DTEND;TZID=CET:20241213T153000
DESCRIPTION:Sessione di apertura: introduzione alla struttura e al metodo d
 ell’Open Space Technology\, condivisione delle proposte di attività e c
 ostruzione dell’agenda della giornata.\n\nSaranno invitate proposte di t
 avoli di lavoro su:\n- QGIS: incontro della community\, code sprint ed alt
 ro\n- Open data geografici: limiti e successi parlando di licenze\, access
 o\, riuso dei dati della PA\n- Servizi\, piattaforme e cataloghi web: stan
 dard e software aperti all'interoperabilità\n- Qfield: scambio know-how\,
  come superare i difetti e conoscere tutti i pregi\n- OpenStreetMap: incon
 tro della community aspettando OSMIT del giorno dopo\n- AI e GIS: nuove op
 portunità per la conoscenza del territorio\n- ogni altro tema legato a so
 ftware e dati geografici free e open Source\n\nhttps://2024.foss4g.it/open
 _space_tech.php
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Room M
SUMMARY:Tavoli di lavoro - 
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/SJ3XEQ/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-ZQFMUD@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241213T153000
DTEND;TZID=CET:20241213T163000
DESCRIPTION:Sessione plenaria di chiusura dell'Open Space Technology\, per 
 poter riassumere quanto discussi all'interno dei tavoli di lavoro.
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Sala degli Specchi
SUMMARY:Closing plenary session - 
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/ZQFMUD/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:pretalx-foss4g-it-2024-W9UVQW@talks.osgeo.org
DTSTART;TZID=CET:20241214T090000
DTEND;TZID=CET:20241214T170000
DESCRIPTION:L'evento OSMit 2024 si terrà sabato 14 dicembre 2024 durante l
 'evento FOSS4G-IT 2024 a Padova. Maggiori dettagli sul programma si posson
 o trovare al seguente link:\n\nhttps://wiki.openstreetmap.org/wiki/Italy/E
 vents/OSMit_2024
DTSTAMP:20260316T150239Z
LOCATION:Sala Santa Lucia
SUMMARY:Evento OSMit 2024 - 
URL:https://talks.osgeo.org/foss4g-it-2024/talk/W9UVQW/
END:VEVENT
END:VCALENDAR
